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INTERVENTO LASER AGLI OCCHI: MITI DA SFATARE

By 30 Dicembre 2018 No Comments

INTERVENTO LASER AGLI OCCHI: MITI DA SFATARE

 

Dopo aver parlato del decorso post operatorio per la chirurgia refrattiva e l’intervento laser agli occhi, sfatiamo ora alcuni miti inerenti a questo tema tenendo conto dell’alto livello di tecnologia e di efficienza medica attualmente raggiunto:

  • L’intervento laser agli occhi non è doloroso: nei primi momenti o nei giorni successivi all’intervento si possono percepire piccoli fastidi quali un leggero bruciore o la sensazione di sabbia negli occhi, ma di per sé l’operazione non è dolorosa;
  • L’intervento laser agli occhi dura in genere pochi minuti, tempo variabile a seconda del disturbo che si deve correggere;
  • È possibile, anzi, fortemente consigliato operare due occhi insieme;
  • Per l’intervento laser agli occhi è meglio essere accompagnati: appena terminato l’intervento il paziente è in genere in grado di lasciare la clinica in autonomia, ma può essere che la vista sia annebbiata per qualche ora, dunque è meglio venire accompagnati da una persona di fiducia;
  • Qualora il disturbo da correggere sia stabile, l’intervento laser agli occhi è definitivo: nel caso di pazienti con problemi che tendono a crescere nel corso degli anni, in futuro si potrebbe aver bisogno di qualche ritocco. In ogni caso, gli specialisti non possono garantire a tutti il ritorno a dieci decimi: dipende dall’entità e dalla tipologia del problema, e il grado di recupero varia da situazione a situazione;
  • L’intervento laser agli occhi ha rischi ridotti al minimo, ma trattandosi pur sempre di un intervento è necessario muoversi seguendo tutti gli steps consigliati: nello specifico, è fondamentale consultarsi con un medico o con un centro specializzato ed eseguire tutti gli esami pre-operatori (ad esempio, topografia e tomografia della cornea, pachimetria corneale, pupillometria e in alcuni casi aberrometria);
  • L’intervento laser agli occhi non è per tutti: le visite pre-operatorie servono proprio per accertare la predisposizione del paziente nonché l’entità del disturbo e la relativa possibilità di essere risolto tramite intervento. Inoltre, bisogna avere come minimo 20 anni compiuti, il problema che si desidera correggere deve essere stabile da almeno 12 mesi e il paziente non deve soffrire di patologie quali diabete e non avere malattie autoimmuni o deformazioni congenite alla cornea e all’occhio o, ancora, essere sottoposto a terapie ormonali o assumere psicofarmaci. Inoltre, se si tratta di una donna, ella non deve essere in stato gravido;
  • La ripresa delle normali attività quotidiane è quasi immediata: come anticipato nell’articolo sopra citato, già dal giorno dopo l’operazione si può tornare a leggere e a guardare la TV. Gli specialisti comunque prescrivono da 3 a 5 giorni di riposo, a seconda del tipo di intervento.

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