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VISITA OCULISTICA: COME LEGGERE LA PRESCRIZIONE?

By 30 Dicembre 2018 No Comments

VISITA OCULISTICA: COME LEGGERE LA PRESCRIZIONE?

Quando ci si sottopone a una visita oculistica, il medico rilascia una prescrizione contenente dei valori precisi, utili all’ottico per l’individuazione delle giuste lenti correttive, sia nel caso di occhiali da vista, sia nel caso di lenti a contatto.

Se nei casi meno gravi non si ha bisogno di far ricorso al medico oculistica, una visita dall’ottico può essere sufficiente: alcuni ottici rilasciano una tesserina plastificata che riporta l’esito del controllo e che è consigliabile portare sempre con sé qualora si sia lontani da casa e si rompano gli occhiali o si perdano le lenti a contatto.

La prescrizione della visita oculistica o della visita ottica segue dei parametri standard:

  • SPH (o SF): tecnicamente “sfera”, la cifra indicata è quella necessaria a correggere il difetto di miopia se c’è il segno –, di ipermetropia se c’è il segno +. La gradazione è espressa in diottrie (leggi anche Diottrie, decimi o gradi? La differenza);
  • CIL: sta per “cilindro”, e l’eventuale dato riportato si riferisce all’astigmatismo. Il segno è generalmente lo stesso di quello che si trova nella casella “SPH” (astigmatismo miopico o astigmatismo ipermetropico), anche se alcuni soggetti evidenziano un astigmatismo misto: in tal caso i due segni saranno diversi;
  • AX: sta per “asse”, ed è una casella valorizzata solo se lo è la casella CIL. Compilata con una cifra che va da 0 a 180, l’asse indica i gradi di orientamento che la lente deve avere per correggere in modo efficiente il difetto di astigmatismo.

Sopra la tabellina composta dalle voci appena esposte di solito sono riportati due semicerchi, uno per l’occhio destro (O.D.) e l’altro per l’occhio sinistro (O.S.), dove vengono graficamente indicati i gradi necessari per posizionare in modo coretto le lenti.

Infine, è presente un’altra dicitura, “TABO” o “INT” (che sta per “internazionale”) e che è posta vicina al grafico dell’occhio sinistro. Innanzitutto non deve confonderci la dicitura “INT”: in realtà viene utilizzata solo da alcuni oculisti italiani, svizzeri e francesi, mentre il vero standard mondiale è TABO. La differenza riguarda la misurazione dell’asse dell’occhio sinistro: nel sistema TABO per entrambi gli occhi si misura l’asse in senso antiorario, mentre nel sistema INT l’asse dell’occhio destro si misura in senso antiorario e quello di sinistra in senso orario.

Per le lenti a contatto l’unica misurazione accettata è il TABO: per cui se di solito acquistate online le vostre lenti, dovete avere sotto mano questo valore, o se avete il dato INT dovete sottrarre il valore numerico dell’asse dell’occhio sinistro da 180°. Esempio: l’asse INT 110 corrisponde all’asse TABO 70 (180 – 110).