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CATARATTA: QUANTI TIPI ESISTONO?

Assai nota soprattutto tra le persone anziane, la cataratta consiste nell’opacizzazione del cristallino, la lente interna al nostro occhio. Il cristallino, con l’avanzare dell’età, perde la sua naturale trasparenza, ossidandosi e bloccando parzialmente il passaggio dei raggi luminosi.

A seconda del tipo di opacità si hanno 3 tipi diversi di cataratta. La classificazione è utile per individuare dal punto di vista anatomico la parte del cristallino che sta perdendo la propria trasparenza.

      1. CATARATTA NUCLEARE

È la più frequente. Si forma nel nucleo, la parte centrale del cristallino, ed è dovuta al normale processo di invecchiamento dell’occhio. Nelle forme più avanzate, il nucleo può raggiungere alti livelli di opacità e diventare marrone.

      1. CATARATTA CORTICALE

Colpisce la corteccia del cristallino, la parte più esterna, e man mano si estende verso l’area interna della lente del nostro occhio. È il tipo di cataratta più diffusa tra i diabetici e per chi ha avuto un’eccessiva esposizione ai dannosi raggi UVA.

      1. CATARATTA SOTTOCAPSULARE POSTERIORE

Colpisce la parte posteriore della corteccia, vicino alla capsula, e spesso presenta opacità granulari. Di solito è associata a malattie oculari e sistemiche oppure all’utilizzo di farmaci.

CATARATTA: I SINTOMI PIÙ DIFFUSI

A seconda del paziente e del tipo di cataratta, i sintomi possono essere diversi. Vediamo i principali:

  • Appannamento della vista;
  • Fotofobia (sensibilità alla luce) e abbagliamento;
  • Variazione nei difetti refrattivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia);
  • Diminuzione della visibilità nelle ore notturne;
  • Alterata visione dei colori;
  • Visione di aloni attorno alle sorgenti luminose;
  • Calo nella percezione del contrasto delle immagini.

In presenza di uno o più sintomi, rivolgersi subito al medico oculistica. Con una visita approfondita egli saprà individuare la problematica e suggerire il percorso per una pronta risoluzione.

INTERVENTO DI CATARATTA: IERI E OGGI

Negli ultimi anni la chirurgia della cataratta ha fatto enormi passi in avanti. Se una volta per intervenire si attendeva che la cataratta arrivasse allo stadio più avanzato, con il rischio di maggiori complicanze e di una più lenta ripresa, oggi la situazione è notevolmente migliorata. Con le moderne tecniche non solo si agisce in modo tempestivo sulla cataratta, ma contestualmente si riescono a correggere eventuali vizi refrattivi preesistenti e addirittura a compensare la presbiopia. Uno degli interventi più praticati nei casi di cataratta è la lensectomia refrattiva.